"La Collezionista"

Fall-Winter 2026/2027

Esiste un silenzio che abita solo i grandi spazi, dove il cemento a vista non è solo materia, ma lo specchio di una severità interiore che non accetta compromessi.

È qui che si muove -La Collezionista-

Indossa volumi imponenti, spalle larghe e tagli netti: un’armatura sartoriale che funge da involucro protettivo, contro il rumore del mondo. Ma sotto questa precisione architettonica, batte un disordine incontenibile. È il disordine del pensiero che irrompe sulla stoffa: il nylon, bianco e rosso, viene manipolato e accartocciato come carta stropicciata, come se fosse un diario segreto che prende corpo.  Le lavorazioni e i nodi non sono semplici dettagli, ma atti di memoria: un modo per fermare il tempo, per fissare i ricordi tra le trame e impedire che svaniscano nel rigore della forma. Lentamente, la staticità del taglio sartoriale si arrende a qualcosa di più viscerale. La georgette si intreccia a piume leggere, i twill a tocchi di pelliccia, liberando un movimento organico che spezza finalmente il silenzio della struttura. 
In questo contrasto si svela l'anima della Collezionista: una donna che ha il coraggio di lasciare che l'emozione abiti il rigore, restando orgogliosamente severa nel pensiero, ma profondamente romantica nell'anima.